Alcuni di voi queste due paroline le hanno lette domenica mattina su Friendfeed al rientro dalla mia festa di compleanno.
Non riuscivo a dire altro ma dentro quel Grazie, e soprattutto in quel Davvero, c’è un turbinio di emozioni che ancora adesso mi fanno sorridere e chissà quando cesserà.
E chi se lo immaginava il 25 marzo che quell’idea insana si sarebbe trasformata in una bellissima serata piena di risate, musica, sorrisi, flash, dolci, brindisi ma soprattutto di amici?
Grazie a tutti voi per essere venuti, per i regali, per aver preso treni, aerei, biciclette, insomma aver reso questo possibile.
Un grazie speciale va a
I miei genitori per la pazienza e perchè ancora oggi leggo l’orgoglio che hanno nei confronti di questa figlia trentenne
“Fra, c’è un dress code? Come mi devo vestire? Tu cosa ti metti?”
Nell’ordine:
No
Come preferisci
Ho un vestito e scarpa alta ma sono anche la festeggiata, la scomodità e il mal di piedi non sono obbligatori per tutte le invitate
“Però…”
Ecco, una mezza idea sul dress l’avevo ma me la sono auto-bocciata perchè io stessa non sarei riuscita a rispettarlo.
Volevo proporre a tutti un “HAT REQUIRED“, un po’ come nei vecchi matrimoni inglesi in cui era necessario che tutte le donne avessero il cappello (avevo parlato di questa usanza in un post un po’ di tempo fa)
Il cappello quindi non è un requisito fondamentale per venire alla festa ma ecco un nice-to-know che potrebbe far sorridere la festeggiata
Mancano 5 giorni alla Festa e saranno 5 giorni lunghissimi perchè non vedo l’ora!
Tra due giorni chiudo le iscrizioni su eventbrite in modo da finalizzare le liste e consegnarle al locale quindi se state ancora indugiando iscrivitevi
La brutta notizia è che ho ricevuto messaggi da tantissimi amici che non potranno venire causa matrimoni, addii al nubilato, long weekend, etc. La bella notizia è che riesco davvero ad organizzare un “open” birthday party in cui possono venire tutti quelli che fino a questo momento si sono iscritti!
Ah, so che questo è un aspetto della festa che preoccupa molti (o meglio molte) di voi e quindi voglio tranquillizzarvi: ho trovato il vestito
Trovare la location adatta è stato un piccolo incubo.
Ho vagliato diverse possibilità: la discoteca, il circolo ARCI, la bocciofila, il salone, etc.
Mi sono innamorata di alcuni posti non appena li ho visti immaginandomi con tutti gli amici a festeggiare per poi costringermi a disinnamorarmene per i costi troppo alti o la non fattibilità in generale del party.
Requisiti fondamentali: Milano centro, raggiungibile facilmente con i mezzi, possibilità di organizzare aperitivo e “serata danzante”, preferibile se con una parte all’aperto.
Beh direi che con il Fiat Open Lounge (il fu Executive Lounge) ho fatto bingo: la festa si svolgerà nella parte all’aperto (che ha comunque un tendone che copre nel caso dovesse piovere), ci sarà buffet e musica per lasciarsi andare a qualche passo di danza ogni tanto
Colgo quindi l’occasione per ringraziare il Fiat Open Lounge per la disponibilità!